Visita a Gesù
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O mio Signore Gesù Cristo, o divin Verbo e Figlio incarnato, ti credo e ti adoro a me presente in questo memoriale della tua passione e morte, quale sei  tu  stesso  in  persona,  o  Gesù  vero  Dio  e  vero Uomo.

Sto innanzi a te, o Dio Gesù Crocifisso, o Dio Gesù Ostia! Mi ripeta il Vangelo la storia della tua passione, mi rechino gli Angeli gli strumenti della tua passione.

Dopo il peccato, l’amore non ha un nemico più terribile della dimenticanza, prodotto dall'assenza degli amici, nello spazio e nel tempo. Quante anime, in grazia, languiscono senza amore.

Tu vuoi che ravvivi sempre i ricordi dell’amore tuo e di tutti i suoi segni e parole, doni e prove, per riaccendere e nutrire la fiamma in me e in tutti!

Specialmente della tua passione e morte tu vuoi che mi ricordi sempre e viva di questo ricordo fatto realtà permanente! Me lo dicono le Stimmate e l’Eucaristia.

Poiché in cielo hai voluto i segni vivi della passione, anche nel corpo allo stato glorioso, perenne visione agli stessi Angeli e ai Santi della tua passione.

Sulla terra, poi, hai istituito espressamente l’Eucaristia,  sacrificio  e  sacramento,  ordinando  che l’uno  e  l’altro  sia  memoria  e  riproduzione  della passione.

Il più degno ricordo di te, lasciato da te stesso, il più efficace mezzo a produrre amore dato da te stesso, è la tua passione applicata e perpetuata!

Ti prego di non sopportare oltre la mia indolenza e la mia insensibilità che ne deriva. Me ne ricorderò e per amore e dolore mi sentirò venir meno.

Credo a quanto diceva quel tuo servo: “L’insensibilità del cristiano per te crocifisso è un prodigio diabolico e non voglio più esserne la vittima”.