Per il frutto dello spirito santo “Carità” - I
P. 109
Ti credo e ti adoro, o Signore Gesù sacramentato, suprema rivelazione e comunicazione del divino amore e fonte della divina grazia! La tua grazia mi porta sempre il dono della carità, e la tua carità mi porta sempre il dono della grazia, inseparabilmente! E la grazia e la carità mi attraggono e mi elevano sempre più a te.

Tu ora, come ogni giorno, come sempre, vuoi venire a me! Tu stesso in persona, per accrescere in me la vita della grazia e della carità, sino alla perfezione massima di cui sono capace nei miei limiti attuali,  e  colmarmi  della  beatitudine  che  è  il  suo effetto, mediante l’esercizio dei suoi atti, che sono il suo frutto.

Vieni in me, o Signore della grazia e della carità! Vieni in me, o grazia e carità del mio Signore. Sopra ogni bene creato, anche soprannaturale sei tu, o divina grazia e carità! Sopra ogni bene divino della stessa grazia e carità sei tu, o Signore della grazia e carità, o grazia increata dell’increato amore in Gesù Cristo!

Desidero  progredire  all'infinito  nella  tua  grazia e nel tuo amore, o Signore Gesù! Ma da parte mia occorrerebbe, a questo scopo, che il mio atto d’amore fosse fatto secondo tutta la potenza della grazia  e  della  carità  che  si  trova  in  me,  e  quindi fosse un atto relativamente sommo.

O mio Signore, lo vorrei e lo voglio, ma sono tanto imperfetto e debole, tanto distratto e preoccupato  di  quello  che  passa,  da  non  essere  buono a concentrarmi in te, per fare questi atti di carità proprio  diretti,  intensi  ed  esclusivi,  come  vorrei farne continuamente, per il merito e la beatitudine di questo frutto di carità.