Il proposito solenne
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O  mio  Dio  e  mio  tutto,  la  tua Volontà  ispiri  i propositi secondo le esigenze della tua Gloria, e il tuo Amore porti a frutto i propositi che fa sbocciare nel cuore.

Voglio, come devo, fare tutto e soffrire anche la morte, pur di evitare ogni difetto volontario, pur di darti, in ogni cosa, il maggior piacere possibile.

A tal fine, voglio prima di ogni azione importante, fare atto esplicito e particolare di fede, nella verità che a essa più corrisponde, e di speranza, nella grazia che mi occorre per compierla santamente.

Molto più farò un atto espresso e particolare di amore con cui mi unirò, in quell'azione, alle intenzioni e disposizioni di Gesù, sicché nell'anima ci sia Gesù a compierla.

Ogni  azione,  qualunque  sia  nell'esterno,  divenga nell'interno, un atto di amore, e io sia tutto elevato, semplificato, unificato, in stato e spirito di amore a te, SS. Trinità.

Confido che mi farai conoscere, momento per momento, con la grazia dell’ispirazione, il tuo divino beneplacito, e voglio, come devo, essere tutto docilità e fedeltà nell'obbedirti amorosamente.

Le tue sante ispirazioni mi suggeriscano e ricordino la pratica di qualche penitenza e preghiera, di qualche atto di umiltà e carità straordinario da fare nelle due metà del giorno.

Affinché l’anima ringrazi per la s. messa e comunione precedente e si prepari alla s. messa e comunione seguente, offrendosi quasi materia del sacrificio di adorazione, ringraziamento, riparazione e intercessione.

Che io sia veramente, o mio Signore, con la grazia tua, tra coloro che ti amano e ai quali, per virtù del tuo amore, tutte le cose volgono al maggiore bene spirituale, per il tempo e l’eternità.