Per il convito della Parola: Esortazione III
P. 90
Anima, un altro giorno è passato. Eccoti più vicina all'eternità. Fossi, tu anche più vicina alla Divina Unione!

Prima  di  presentarti  al  Signore,  purificati,  nella contrizione e nel sangue di Gesù, di tutte le colpe che hai contratto per via.

Prima  di  consegnare  questa  giornata  al  Signore, supplisci con le virtù e meriti di Gesù a tutto il bene che, potendolo, non hai conquistato.

Prima di abbandonarti a questa morte parziale, che è il sonno, proponi una vita più perfetta nella carità, se il Signore te ne farà risorgere con un’altra giornata di vita.

Ecco che tutte le creature apparendo nella luce ti annunziano che il Signore ti ama, e scomparendo nelle ombre, ti annunziano: ecco, il Signore viene!

È la s. meditazione del domani che te lo darà nella divina conversazione sua; è la s. comunione del domani che te Lo darà, più intimamente che in un abbraccio e più dolcemente che in un bacio.

È soprattutto la morte che si avvicina a liberarti dai travagli del tempo e dall'ergastolo del corpo, e a introdurti nel paradiso del Divino Amore, della Divina Unione con Lui!

Perché temi, o che cosa rimpiangi? Non riguardare in Lui solamente il giudice, e sulla soglia dell’eternità non vedere solamente il divino Tribunale.