Atto di consacrazione per la lotta eterna contro ogni male
P. 1149
(Per l’Immacolata Concezione, 8 dicembre)

O SS. Maria, con tutto il paradiso ci rallegriamo con te, benedicendo la divina Trinità per i privilegi accordati a te sola.

Te beatissima, perché esente dalla legge del peccato, senza concupiscenza, senza ignoranza, senza debolezze, tutta virtù e doni, tutta unita a Dio fin dalla concezione immacolata.

O Immacolata nella purità, immacolata nella verità, immacolata nella carità, tu ci riveli la santità che Dio ci aveva donato al principio. 

Dio mio, che tesori abbiamo perduto! Eccoci nati nel peccato e non in grazia, inclinati al male non più al bene, per soffrire e morire, non per vivere e godere; senza scienza di verità, senza fortezza di virtù, ignorantissimi e debolissimi, nella valle delle lacrime e non nel paradiso terrestre, inclinati all’inferno non al cielo!

Eppure ti ringraziamo, o divina Trinità, della santità, della integrità, della impassibilità, dell’immortalità, della scienza che ci hai donato, sebbene per la colpa umana questi tuoi doni non ci siano pervenuti!

Ti ringraziamo che, con particolare provvidenza, li hai fatti alla Vergine Maria attraverso il tuo Figlio Gesù! E soprattutto ti ringraziamo che Gesù è venuto per noi, a riparare le nostre rovine, per riconquistarci i doni perduti, dandoci il suo sangue.

Sii benedetto, o Gesù, per la grazia, le virtù e i doni dello Spirito Santo che ci restituisci. Sii benedetto perché ci cambi in merito il combattimento contro l’inclinazione al male, e innalzi a gloria di sacrificio il dolore e la morte.

Purché siamo liberi dal peccato, noi accettiamo volentieri la pena del peccato; anche per la Vergine Maria e per te stesso le hai volute, pur essendo la santità in persona e senza alcuna ombra di colpa. 
 
Come siamo confusi, o Maria, o Gesù, o santa Trinità, poiché abbiamo aggiunto al peccato originale i nostri peccati personali e non cessiamo di aggravare con essi il nostro comune male d’ignoranza, di debolezza e di concupiscenza, e di offendere te rovinando in noi e nelle anime non solo la tua creazione, ma anche la tua redenzione, la tua santificazione!

O divina carità, detestiamo la nostra falsità; o divina carità, detestiamo la nostra infedeltà; o divina purità, detestiamo la nostra sensualità.

Alla presenza dell’Immacolata e della Trinità di Dio, sia maledetto ogni peccato mortale, maledetto ogni peccato veniale, maledetta ogni imperfezione, maledetto con tutto l’odio infinito di Dio per il male, con tutta l’agonia di Gesù nell’orto.

Ci consacriamo a tutto fare e soffrire, anche la morte, pur di scacciare il peccato mortale da noi e dal prossimo, non tanto per evitare l’inferno, quanto per ubbidire a Dio! 

Ci consacriamo a tutto fare e soffrire, anche la morte, pur di allontanare ogni peccato veniale da noi e dal prossimo, non tanto per evitare il purgatorio, quanto per compiacere a Dio!

Ci consacriamo a tutto fare e soffrire, anche la morte, pur di perfezionarci in ogni cosa, non tanto per avere i migliori premi nel cielo, quanto per dare la maggiore gloria a Dio! 

Santissima Madre, permetti a noi peccatori di unirci a te che sei immacolata, nell’amare Dio! Ottienici di partecipare quanto più è possibile ai doni della santità originale, in cui Gesù ci vuole rimettere con la sua redenzione.

O Madre, facci immacolati nella purità e nella verità, affinché la SS. Trinità si possa compiacere di abitare in noi. Amen.