Visita a Gesù
P. 1111
O mio Signore Gesù Cristo, o divin Verbo e Figlio incarnato, ti credo e ti adoro a me presente in questo memoriale della tua passione e morte quale sei tu stesso in persona, o Gesù vero Dio e vero uomo.

Dio mio Gesù, o crocifisso, o sacramentato, o cuore ferito! Chi ti stima e ama come meriti? Chi ti compatisce e consola? Chi ti ricambia l’amore? Chi ti comprende?

Chi può ricevere tutte le tue confidenze? Chi può ricevere tutti i tesori che tu offri? Chi può ricevere tutta la virtù che si effonde da te? Chi ti può ricevere tutto interamente?

Tu puoi ricevere tutto me stesso, mente e cuore, anima e vita, e consolarmi e saziarmi, ma io non posso ricambiarti tutto, consolarti, compensarti, riceverti interamente.

Chi sarà il tuo amico particolare, chi potrà essere il tuo favorito, chi si troverà ad essere l’intimo tuo? Non c’è cuore che più del tuo desideri questo prediletto da prediligere!

Vorrei dirtelo, ma temo dirtelo, non c’è cuore che più del mio vorrebbe essere il tuo amico particolare, il tuo favorito, il tuo intimo degno di te, capace di te, simile a te, come altro te.

O Angeli, o Santi, o Maria, venite anche per me a consolare Gesù nella sua stalla della natività, nel deserto del digiuno e tentazioni, nell’agonia di sangue e di croce e nel sacrificio eucaristico.

Tu sei solo! Di Uomo Dio non c’è che te solo. Nemmeno tutti gli angeli, tutti i santi insieme, nemmeno  la Madre ti può adeguatamente comprendere e ricevere.

Padre, nelle tue mani raccomando, al tuo seno abbandono Gesù crocifisso, il divino suo cuore! Tu solo comprendi l’Uomo Dio, come tu solo sei il Padre suo ed egli solo è il tuo Figlio.

Dio Padre! Dio Padre! Permetti che mi unisca a te. Come Maria e insieme a Maria, per l’amore del tuo Figlio, uniscimi a te, che mi hai fatto suo discepolo, fratello e amico.