( Esame di coscienza o soggetti di istruzioni e di meditazioni)
Norme generali
- Eliminare ogni lusso da tutto l’ambiente religioso privato e comune.
- Contentarsi del trattamento personale in uso presso le classi umili.
- Lavorare come se tutto dovesse procacciarsi con la propria attività.
- Non fuggire, ma abbracciare la privazione del conveniente.
- Ridurre volontariamente al necessario, l’uso personale delle cose.
- Preferire quasi sempre, ognuno per se stesso, non per gli altri, il meno comodo e costoso.
- Chiedere abitualmente licenza per l’uso delle stesse cose necessarie.
Norme particolari
- Nulla vendere o comprare, né ricevere o donare, né prestare o permutare a proprio nome e arbitrio.
- Non procurarsi né conservare presso di sé , né depositare presso altri, peculio alcuno.
- Fare grande economia nell’uso delle cose, avere grande diligenza nella conservazione degli oggetti.
- Lasciare alla comunità quanto supera dal proprio uso, senza disporne da sé.
- Non avere in privato commestibili, solidi o liquidi, né cosa alcuna senza che i superiori ne siano a conoscenza.
- Tenere diligente registrazione di quanto passa per le proprie mani.
- Fare perfetta vita comune senza alcunché fuori dell’ordinario, come vitto, vestiti, libri, medici, ecc.
- Abituarsi a notare i bisogni dell’altro più che i propri e a provvedervi.
- Essere generosi nell’elemosina al povero, nella mercede all’operaio e in ogni opera buona.
- In ogni ritiro spirituale esaminarsi sulla povertà e consegnare il superfluo al superiore.
Fine di queste osservanze
- Per riparare e preservarsi dalle colpe.
- Per sottrarre materia alle tentazioni.
- Per distaccare il cuore dalle cose create.
- Per esercitare la fiducia nella divina provvidenza.
- Per l’imitazione e l’unione della santa Famiglia.
- Per alimentare le opere e incrementare lo zelo apostolico.
- Per il maggior possesso e godimento del Signore.