(Pensando al cielo)
O adorabile Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, concedici di contemplare, da lontano, la celeste Gerusalemme, la città dei santi e degli angeli, intorno alla tenda gloriosa in cui ti compiacerai abitare tra eletti! Solo a intravederla attraverso la rivelazione, ci prende il desiderio e l’ entusiasmo.
Il desiderio e l’entusiasmo di riprodurla, con la sua liturgia eterna, nei nostri santuari e nelle nostre case e città; e, molto più, nella vita interiore dell’anima, nella vita intellettuale e morale dell’umanità, individuo e società, e così essere, poi, fatti degni di venire nella celeste sua realtà.
La salutiamo da lontano questa beata visione di pace e di amore trionfante, con saluto tanto più commosso quanto più soffriamo in questo esilio del tempo, in questa guerra del mondo, sospirando il giorno del tuo amplesso eterno, o nostro Dio Padre, Figlio e Spirito Santo.
Con il tuo Spirito ora ci uniamo all’alleluia del cielo! Alleluia! La salvezza, la gloria e la potenza al nostro Dio, poiché veraci e giusti sono i suoi giudizi con cui ha fatto giustizia di chi corrompeva la terra! Amen, alleluia! Date gloria a Dio, voi tutti suoi servi! Echeggi in ogni anima e in tutto il mondo l’alleluia!
Alleluia, poiché il Signore Iddio nostro onnipotente ha preso a regnare! Rallegriamoci, esultiamo e a lui diamo gloria, poiché sono giunte le feste nuziali, eterne dell’Agnello! La sua sposa, la Chiesa trionfante, si è abbigliata di tutte le opere e meriti dei suoi santi! Beati quelli che sono invitati al banchetto nuziale eterno dell’Agnello!