A Gesù - II
P. 1051
O piccole creature, parti dell’uomo inferiore, avete voi paura di Gesù? Avete paura della sua presenza? Avete paura del suo sguardo e temete la sua mano? Egli è la bellezza e la dolcezza in persona! Voi dite: “Non è la sua presenza e il suo sguardo o il suo tocco che temiamo! 

Sospiriamo, invece, la sua presenza, perché sola infonde ogni sicurezza, e il suo sguardo d’amore che solo infonde coraggio; e la sua carezza che sola trasfonde ogni gioia”. Ebbene, è lui in persona che verrà al momento della partenza per l’eternità! 

Chiamerà l’anima, e tutto l’essere gli risponderà e si slancerà a lui! Nella sicurezza della sua presenza, nella dolcezza del suo sguardo, nella gioia della sua carezza e del suo amplesso, non temete! L’anima, partendo, vi lascerà addormentati nel bacio dei Signore, sino al risveglio glorioso.

La morte è in quella goccia di tonico amaro che giorno per giorno, e ora per ora, gustate; sicché, quando è giunto il momento della partenza, il calice del dolore umano sarà completamente vuoto. Ma anche per ognuna di quelle stille amare c’è la dolcezza dell’amore del Signore che l’impreziosisce e ve le fa finanche gradire.

A quelli che amano il Signore tutto coopera in bene! Tutto coopera al bene non solo eterno, ma anche temporale in ordine all’eterno. “Venite a me voi tutti che soffrite (anche voi, o parti dell’uomo inferiore) e vi consolerò nel tempo per l’eternità. E riposerete in pace da ogni vostro travaglio”.

Sii benedetto in eterno e all’infinito, o Signore Gesù, che sei l’amico divino; come potresti lasciarci soli nel momento del maggiore pericolo e bisogno, tu che sei il consolatore dall’infinita pazienza e amore? Come ci lasceresti senza il divino conforto in un momento che ci appare come di  massimo dolore e che ci terrorizza per tutta la vita nel tempo?

Tu sei asceso e andato al Padre per prepararci un posto tra le mansioni del cielo, e quando tutto sarà compiuto nella nostra prova di virtù e di acquisto di meriti nella grazia, perché tutto sia compiuto nella gloria, tu stesso in persona verrai a prenderci, tu che hai detto al Padre di volere ogni tuo servo in eterno con te!