Al divino Spirito - I
P. 1044
(Pensando al cielo)

O Santo Spirito della vita eterna, portami, nella fede, a contemplare il regno della vita, il cielo della vita, in cui tu mostri svelatamente negli eletti tutta la gloriosa forza e gioia, la vita immortale e soprannaturale da te in essi infusa e alimentata lungo le vie e i giorni dell’esilio, in questa valle delle lacrime e delle ombre!

Ora noi non vediamo quello che saremo! Non vediamo la bellezza divina della grazia, dell’anima, delle virtù; non vediamo la dolcezza dei doni e dei frutti; non vediamo le beatitudini e la presenza di Dio Padre, di Dio Figlio, di Dio Spirito Santo, che pure ci avvolgono e penetrano totalmente!

Tutto il bene di cui ora possiamo avere idea, nel mondo sensibile, non ha a che fare con la gloria che sarà, nel giorno del paradiso, rivelata in te, per cui anche tutto il mondo creato è nell’ansiosa aspettativa della manifestazione senza veli dei figli di Dio, del cui stato glorioso parteciperà anche ogni altra creatura inferiore.

tutta la creazione geme e soffre indicibili doglie, aspettando di essere libera dalla schiavitù della corruzione e dall’incubo della morte, nella manifestazione della libertà dei figli di Dio.

Allora la morte sarà passata per sempre e più non riprenderà il suo dominio, e con essa ogni altra sofferenza, pena e umiliazione. 

Accendi nell’anima, o divino Spirito, almeno una vivissima idea di quella che sarà la trasfigurazione del nostro corpo risuscitato allo stato glorioso, con la luminosità del sole, con l’agilità del pensiero, con la spiritualità della luce, con l’ineffabile benessere della piena vitalità dell’anima, in esso trasfusa senza menomazioni.

Accendi nella nostra mente, o divino Spirito, almeno un’idea vivissima della bellezza gloriosa e dolcissima della rassomiglianza con Gesù, in quei suoi tratti e lineamenti, in quei suoi misteri e funzioni, in quei suoi stati e atti, che tu hai voluto più onorati e imitati dall’anima nel tempo della prova.