Al divino Spirito - II
P. 1042
O Signore, tu che alla riconciliazione ridai all’anima tutti i meriti già acquistati e poi perduti per il peccato grave; tu che, nella tua bontà, mi fai pregare per questa grazia; tu, nella tua sapienza, onnipotenza e bontà, ne sai il modo e lo farai. 

Vedo raccolti alla tua presenza tutti i giusti di tutti i secoli passati, e ogni generazione accresce il popolo della Gerusalemme celeste. E altri non vedo alla tua presenza. Per nessun altro c’è posto che si possa occupare o lasciare vuoto, di nessun altro si trova traccia alla tua presenza nel tuo cielo. 

I tuoi nemici che sono nella dannazione eterna, sono come se non fossero per i tuoi popoli eletti, che restano in eterno beati al tuo cospetto. E tutte le grazie che a essi furono prodigate, adornano i loro angeli custodi e le anime più grandi riparatrici, angeli e anime che continuano a glorificarti di molteplice gloria. 

Poiché ogni germe di vita della grazia, ogni suo modo e forma, è immortale! Mandato alle anime sulla terra non torna mai senza tutto il suo frutto al datore Iddio! Ma produce tutta la messe di gloria per cui fu dato, se non nell’anima che lo rigetta o ne abusa o lo seppellisce, certo sempre in altre anime meglio disposte!

Ossa inaridite, ascoltate le parole del Signore! Ecco, egli infonderà in voi lo spirito e vivrete! Vieni, o Spirito, da ogni parte e spira sopra questi estinti! O modo misterioso con cui l’anima, oltre il purgatorio dei suoi debiti, rifarà il suo cammino e rivivrà i suoi atti già morti, animati in essa da nuova vita.

O mio Dio e mio tutto, ricolmaci del tuo Santo Spirito, sicché ti amiamo proprio con tutto il cuore, con tutta la mente, con tutte le forze, con tutta l’anima, e nessun atomo e istante, e nessun atto e stato sia senza la vita, il valore e il merito del tuo puro amore, di questo dono del tuo Santo Spirito.