Al divino Spirito - I
P. 1041
(Pensando alla risurrezione)

O Dio, tu sei onnipotente, facci santi! Te lo chiedo nel tuo nome, facci santi! Con la voce del sangue di Gesù te lo chiedo, facci santi! Per la tua gloria, amore e volontà te lo chiedo, facci santi! Esaudiscimi, o adorabile Trinità sacrosanta! 

Con questa implorazione mi spando per il mondo e per i secoli, e te la ripeto per ogni popolo e individuo, per ogni istituzione e opera, per ogni vita umana; te la rinnovo per ogni atto e stato, per ogni atomo e istante, per ogni fine, oggetto e circostanza degli atti umani di ogni uomo, anima per anima, come essi sono al tuo cospetto!

Vedo il mondo come tutto un cimitero, in cui è trascorsa la vita di tutta l’umanità, la povera vita mia, con tante opere morte quanti sono gli atti non compiuti nella tua grazia, non ispirati e animati dal tuo Spirito, non diretti dall’intenzione del tuo amore, non svolti nelle norme della tua volontà, non ravvivati nel tuo cuore.

O mio Signore, quanto male ho fatto e causato anche negli altri! Quanto bene ho omesso e impedito anche negli altri! Quanto bene mal fatto e guastato anche negli altri! O mio Signore, ti chiedo non solo il perdono per le colpe e l’indulgenza per le pene, ma anche la risurrezione di tutte queste opere e atti in qualsiasi modo morti, perché non ci sia nemmeno un atomo e un istante che non ti sia di gloria eternamente. Risorgeranno, o Signore, tutti questi atti morti? Tu lo sai.