O SS. Maria, permetti al tuo servo di pregarti. A imitazione e onore della divina presenza nell’anima, resta anche tu con me, non per giorni e mesi soltanto, ma per sempre; resta a dirigere la mia casa, a santificare la mia vita, a consacrare tutti i miei atti, ad attirare su di me lo Spirito Santo e, con la sua opera, a formarmi secondo Gesù.
O SS. Maria, permetti che ancora ti preghi. Pur restando con me, tuttavia a imitazione e unione delle visite del Signore nelle sue ore, a imitazione e unione della missione invisibile del Verbo e dello Spirito Santo nell’anima, rinnovami spesso la tua santa visitazione, portandomi nuovi doni applicandoti maggiormente a santificarmi.
Vieni, così, nell’anima mia, nella mia casa, nelle mie opere, come bambina venisti in questo mondo, nella casa dei tuoi genitori Gioacchino ed Anna; come fanciulla ti presentasti al tempio per passarvi l’adolescenza, e portami la tua umiltà, carità e purità; la tua riverenza, ubbidienza e osservanza; la tua fede, orazione e amore al Signore!
Vieni a questo modo e a questo fine, o SS. Maria, all’anima mia, nella mia casa e nelle mie opere, come andaste dai santi Elisabetta e Zaccaria per il loro figlio Giovanni; e, molto più, come poi andasti nella casa di san Giuseppe, tuo castissimo sposo, arricchendolo di tutti i tuoi tesori di grazie spirituali, elevandolo alla maggiore partecipazione della tua dignità e relazione con Gesù e con tutta la Trinità beata.
Vieni, o SS. Maria, nell’anima mia, nella mia casa, nelle mie opere, come andasti a Betlem; l’anima mia è una povera grotta, una ignobile greppia. Eppure il Signore ci vuole il suo avvento e natale! Vieni, o Maria santissima! Essa si trasformerà, per la tua presenza, in un paradiso, in cui voleranno gli angeli e accorreranno altri adoratori, dietro la tua stella. Il Signore Gesù ci vuole soprattutto sua madre!
Vieni nell’anima mia, nella mia casa, nelle mie opere, o SS. Maria, come andasti e dimorasti in Egitto! Veramente terra d’esilio sono io per Gesù, terra profanata dagli idoli secolari, ma il Signore la vuole santificare e farne la sua patria. Alla tua presenza farà cadere gli idoli e trasformerà l’esilio in patria. E il mio stesso esilio diverrà con voi, o Maria, o Gesù, un continuo cammino gioioso di ritorno alla patria.
Vieni nella mia anima, o SS. Maria, come nella tua casa di Nazaret, per viverci molti anni pur così brevi nell’amore, mentre Gesù vivente nell’anima cresce, sotto il tuo sguardo d’amore, in età, sapienza e grazia davanti a Dio e davanti agli uomini! Allora veramente la mia casa sarà una casa religiosa, le mie opere saranno opere religiose e la mia anima un’anima di religioso, quando vivrò la vita interiore della santa Famiglia a Nazaret.
Vieni nella mia anima, o SS. Maria, come nella casa di Cana il giorno del festino nuziale. Sei tu la prima bellezza e ricchezza della casa, e Gesù è tutta la festa nuziale nell’anima mia, nelle nostre case, nelle nostre opere. Quante cose mancano per la gloria, l’amore e la volontà divina in noi! E occorrono miracoli di grazie a provvedervi. Alla tua parola tutto si concede, o mediatrice di tutte le grazie, o santa Maria!
Vieni specialmente, o SS. Maria, come a Gerusalemme nei giorni dell’improvvisa scomparsa, più che assenza, del tuo Figlio. Quante volte io non mi vedo Gesù vicino, non mi sento Gesù dentro, Vieni, o Maria, a sostenermi, a consolarmi, ma molto più vieni a darmi quella tua ricerca di Gesù con tanto amore e dolore! Che io lo ricerchi per me e per tanti che l’hanno completamente perduto. Lo ricerchi finché non lo ritrovi per me, finché non lo riconduca nel tempio e sul trono delle anime pentite. Amen.