Per il frutto dello Spirito Santo “Continenza” - I
P. 996
O mio Signore Gesù Cristo, divin Verbo incarnato, ti credo qui presente nel santissimo sacramento dell’altare, nella realtà del tuo corpo e sangue, anima e divinità, vero Dio e vero uomo, nella funzione del tuo sacerdozio e sacrificio, nell’applicazione dei tuoi meriti alla nostra salvezza!

Ti benedico e ti ringrazio sempre, o Signore Dio, perché ti piace stare con noi in questo povero mondo di peccati! Tu che vedendo la corruzione dilagante, ci rivelasti di esserti pentito della tua creazione, ora ci dimostri la tua gioia nell’abitare tra i figli degli uomini.

O mio Signore, adoro il tuo amore misericordioso e la tua giustizia che lavarono il mondo con il diluvio universale causando la morte dei peccatori. Ora tu purifichi questo mondo con il sangue della redenzione e con lo spirito di santificazione perché ogni lavoro sia rigenerato e divinizzato.

La divina sapienza dell’adorabile Trinità dimora tra i figli degli uomini solo ora che tu, o divin Verbo e Figlio, sei diventato capo e figlio dell’uomo in Maria e come nostro capo e mediatore sei presente in tutti gli uomini con la tua santità di vita.

Così ogni peccatore, se si unisce a te, diventa santo; ogni cuore profanato, se si unisce a te, diventa tutto sacro; ogni vita perduta, se si unisce a te, diventa preziosa.

O Signore, chi si unisce a te sempre più intimamente, riesce a vincere le seduzioni del maligno e diventa sempre più santo perché riceve comunicazioni sempre più profonde della tua vita e santità, del tuo cuore e del tuo Spirito.

O comunioni spirituali e sacramentali con il corpo, sangue, anima e divinità di Gesù Cristo mio, moltiplicatevi nella mia vita così da riempire i miei giorni della grazia del mio Signore! Voglio aprire le cateratte del cielo per questo diluvio di ostie nel mondo che porti la santificazione universale.

Concedimi, o Signore, la grazia di stare alla tua presenza e di piacerti. Questo dono fallo anche al mio prossimo, così l’adorabile Trinità trova le sue delizie tra noi, trovandoci tutti uniti e incorporati a te.

Perdono, o Gesù, di ogni colpa, di ogni soddisfazione illecita o solamente inutile; perdono di ogni atto non santo dei sensi, di ogni uso non santo del corpo, di ogni atto e contatto non santo di queste mani che vorrebbero abbracciarti, di questo cuore in cui vuoi venire.

Vieni, o Signore, vieni in me con la potenza della tua grazia purificatrice e spiritualizzante. Voglio astenermi in tutto e per tutto, perfettamente e costantemente, fino alla morte, da ogni piacere sensibile, per rassomigliare a te, per glorificare in me la tua grazia!