O mio Dio e mio tutto, Padre, Figlio e Spirito, poiché mi sono votato al tuo amore, sento nella tua grazia il dovere e il bisogno dell’imitazione e dell’unione.
Prima, o mio Signore, devo rinunziare a quanto potrebbe impedirmi la tua imitazione e unione e dalla grazia del tuo amore mi aspetto di farlo sempre più generosamente.
Concedimi di sentire sempre più veemente il trasporto verso di te per darmi tutto a te e riceverti tutto; fà che io sia tutto posseduto da te e ti possegga con la massima capacità.
Rinuncio per questo ad ogni qualsiasi possesso di cose terrene, presenti e future, e mi interdico nella santa povertà della croce ogni atto di proprietà interna ed esterna.
Rinuncio ancora ad ogni qualsiasi possesso, anche degli stessi beni spirituali di cui l’anima mia può disporre, e abbandono tutto nelle mani di Maria santissima e di san Giuseppe.
Come vorrei rinunziare alla mia stessa personalità perché venga interamente posseduta dalle tue divine Persone, ad imitazione della natura umana in Gesù Cristo!
Concedimi di abbracciare praticamente, come realmente propongo, il non uso delle creature, come il miglior uso che possa fare della maggior parte di esse, in spirito di penitenza, di prudenza, di sapienza.
Concedimi di ridurre al puro necessario per il mio fine l’uso delle cose indispensabili, e dipendere anche in esso piuttosto dalla scelta e dal gusto degli altri che dal mio personale arbitrio.
Come adoro in amore la tua provvidenza più che materna, divinamente vigilante sui miei bisogni e desideri, così abbraccio in amore la privazione gioiosa anche del necessario.