All'adorabile Trinità - II
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O unico e trino Amore, o unico e trino Signore Dio nostro, a te tutta la gloria dell’amore da parte di tutta l’umanità accolta nel tuo mondo, nella tua Chiesa, nella tua famiglia, splendente nella tua immagine e somiglianza, vivente nella tua vita di grazia e di gloria, unita a te nelle divine relazioni di amore, o Padre, Figlio e Spirito Santo.

Eccoci incamminati nel corpo, attraverso la notte e i cimiteri, verso la valle di Giosafath, ma portati con le anime dallo spirito della vita eterna appresso a Gesù, verso la risurrezione gloriosa, per cominciare ad assistere dal giudizio universale in poi, per tutta l’eternità, alle trionfali manifestazioni della tua onnipotenza e sapienza, bontà e misericordia del tuo amore.

Aspettiamo, adorabile Trinità, quel tuo angelo forte che scende dal cielo ravvolto in una nuvola, e l’arcobaleno è sul suo capo, il suo volto è come il sole e il suo piede come colonne di fuoco, con in mano un piccolo libro aperto! Egli proclama con giuramento che il mistero di Dio annunciato dai suoi servi sta per compiersi definitivamente.

Aspettiamo quell’altro tuo angelo al cui ministero faranno eco grandi voci nel cielo: “Il regno del mondo è passato al Signore nostro e al suo Cristo e regnerà nei secoli dei secoli” Amen! Ti ringraziamo con i tuoi santi, o Signore, perché hai assunto le tue grandi potenze e hai cominciato a regnare!

O adorabile Trinità, degnati di mandare tanti e tanti angeli tuoi messaggeri e ministri, che volando nel mezzo dei popoli, col vangelo eterno da evangelizzare a quanti hanno loro sede sulla terra nella vita temporale, a ogni nazione, tribù, lingua e popolo, non cessino di richiamare tutti alle verità eterne, alla meditazione dei novissimi e al santo timor di Dio.

“Temete Dio e dategli gloria, perché è venuta l’ora del suo giudizio, adorate il Creatore, il Salvatore, il Santificatore! Temete Iddio e corrispondete al suo infinito amore, abbracciatevi al Figlio! Abbandonatevi docili al suo Spirito! Passate alla destra del divino Giudice ora che ancora lo potete, siate tutti tra gli eletti del popolo suo!”.