O amore in persona, o Dio Spirito Santo del Padre e del Figlio! Trionfa su ogni anima e su tutto il mondo, domina su ogni nostra facoltà e mettici interamente in quel trasporto appassionatissimamente ardente e veemente verso il cielo e la vita futura, verso il bene infinito, eterno, immenso e immutabile che sei tu stesso col Padre e con il Figlio, unico Dio! Ma ecco che noi ci andiamo sempre più appantanando nella terra e attaccando ai suoi beni transitori e illusori; decadiamo e sprofondiamo sempre più verso l’inferno che ha aperto e dilatate le sue fauci e inghiotte anime senza fine; e pretendiamo tuttavia di vivere nella fede, nella speranza e nella carità, e sognamo di essere a servizio di Dio e rendergli il vero culto.
Tu già da tempo, o divino Spirito, ci hai fatto sapere di un purgatorio speciale che attende le anime che non hanno abbastanza desiderato di vedere e possedere Dio nel paradiso! E il timore della morte non potrà scusarci dal non aver avuto questi desideri, effetti essenziali dell’amore, come nulla potrà scusarci del non aver amato il Signore Dio!
Ora, o divino Signore dell’infinito amore, facci tutto un ardore di desidèri delle divine perfezioni e divine opere, desidèri delle divine persone e divine relazioni, desidèri delle divine missioni e divina unione, desidèri della grazia e della gloria, amore e volontà dell’adorabile Trinità! Desidèri degni delle anime spose di Dio, degni di essere appagati da Dio!
Anche tutti questi desidèri della divina Trinità si concentrino in Gesù! Nel desiderio di conoscerlo, amarlo, possederlo e goderlo sempre più e meglio nella fede e nella carità, nell’eucaristia e nel vangelo, sicché ogni comunione e meditazione mi sospinga e trasporti verso l’altra comunione e meditazione, come ogni giorno verso un altro giorno, nella fuga del tempo.
Ogni meditazione e comunione mi acuisca, sino a divino tormento, il desiderio vivificatore della morte, di vedere Gesù faccia a faccia, di amarlo nella sicurezza eterna, di piacergli, di possederlo con tutto l’essere nella pienezza eterna del puro amore, e sia la forza di questo desiderio santo che liberi l’anima prima dalla sfera del mondo e poi dall’involucro corporeo e le apra il paradiso!