Sull'apostolato - V
P. 949
O mio Signore Gesù, divin Verbo incarnato, tu ti degni assumere, nelle tue divine missioni, questa povera anima mia, che non è degna nemmeno di essere il servo del tuo precursore, del tuo apostolo, del tuo vicario nel lavoro del regno dei cieli in terra.

Tu mi vuoi tutto occupato e impegnato direttamente, quasi esclusivamente nella santificazione sempre maggiore dei tuoi eletti, come te che fosti direttamente e immediatamente mandato alle anime del popolo eletto! 

Tu mi vuoi tutto occupato e impegnato al reclutamento e alla formazione dei tuoi sacerdoti e religiosi, delle anime più elette, che tu vuoi anime spose di Dio, anime come madri tue, col farti vivere nelle altre anime del prossimo.

Tu mi hai pertanto formato, consacrato e mandato a irradiare lo stato di perfezione, la vita consacrata, lo stato dei consigli evangelici in ogni classe sociale, in ogni condizione umana, per il trionfo e l’impero del tuo amore!

Solo i santi possono formare la tua corte di tuo precursore, un popolo perfetto, se otterrò di stabilire il tuo regno da minimo, ma buon servo dei tuoi santi apostoli e santi pontefici!