O mio Dio e mio tutto, Padre, Figlio e Spirito Santo! Grazie a te come meriti perché mi fai comprendere che devo essere passivo con gli esseri superiori, attivo con gli altri.
Concedimi, in questa grazia, di mantenermi, nella cima dell’anima mia, tutto in speranza, desiderio e attesa della tua bellezza e verità infinita, o tu che sei luce e carità!
Concedimi, in questa grazia, di mantenermi, nel fondo dell’anima mia, tutto in speranza, desiderio e attesa della dolcezza della tua bontà infinita, tu che abiti nella sostanza dell’anima!
Concedimi, in questa grazia, di riconoscermi e mantenermi, con tutte le potenze e i sensi miei, in tutte le ore e le circostanze, nello stato e disposizione di servo e discepolo, di figlio e amico, e soprattutto di anima sposa tua.
Sempre in atto di chiedere e aspettare, accogliere abbracciare, adorare e seguire le tue ispirazioni, i tuoi doni e la tua azione, o primo principio, o prima causa, o supremo atto!
Similmente concedimi di agire continuamente con influenze di bellezze di verità, di dolcezze di carità, di fortezze di vitalità, su tutti i fratelli della santa Chiesa, dai più vicini ai più lontani, sulla terra e nel purgatorio.
Concedimi di non essere mai passivo davanti agli esseri che mi sono veramente inferiori, perché forme o rappresentanti dello spirito del mondo e del demonio, sia agenti fuori che dentro di me stesso.
Che io sia in continuo esercizio di dominazione e di assimilazione di tutte le creature date come mezzo al mio fine, in continuo lavoro per il bene e battaglia contro il male dentro e fuori di me e attorno a tutti i miei fratelli.
Riconosco e proclamo che sei in me principio e causa prima di ogni atto buono, e io non sono che uno strumento nelle tue mani, ma che vuole e dev’esserti sempre più docile e sempre più unito.