A San Giuseppe
P. 927
O glorioso patriarca san Giuseppe, ottienimi, per Gesù e Maria, di conoscerli sempre più intimamente, di amarli sempre più ardentemente, di servirli sempre più santamente e, con essi tutti, il prossimo mio.

O vita nascosta del Figlio di Dio fatto uomo, o divina infanzia, divina adolescenza, divina giovinezza di Gesù, cieli di grazia che cantano a voi soli, o san Giuseppe, o Maria, le glorie del Signore.

Voi soli ne possedete il segreto e voi soli ne disponete il tesoro, e voi soli potete ammettervi le anime che si sforzano di unirsi alla vostra purezza, umiltà e amore santo.

Mi unisco a te nell’adorare ogni giorno, ogni ora di quegli anni beati, ogni sguardo e ogni parola, ogni gesto e ogni azione del giovane Gesù. 

Che mi siano di altrettante ferite di amore, come ai vostri cuori verginali! 

Che io comprenda la mia speciale relazione di amore con Maria e con te, con Dio Padre, con Dio Figlio e con Dio Spirito Santo, e me ne renda degno in spirito di fede, di penitenza, di orazione. 

 Accoglimi nella tua sfera di umiltà, tutta nascondimento, silenzio e penombra; ammettimi nella tua sfera di attività, tutta paterna per la persona e il regno di Gesù e di Maria.

Che io sospiri alla visione di Dio con un martirio di desiderio di amore, con un purgatorio di ardore di amore, e tutta la vita ne venga trasportata nell’eternità in olocausto perpetuo alla Trinità beata.

Che tutto il mio essere sia concentrato e attuato nell’amare te, Maria e Gesù, con tutto l’amore naturale  e soprannaturale, e che tutta la mia vita sia un continuo abbraccio e bacio con Gesù Cristo.

O la mia morte, o san Giuseppe mio, sia come la morte dei giusti, come la morte di Gesù, perfezione di olocausto e di transito di amore alla Trinità beata.