Per la virtù della vigilanza
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Norme generali
- Fare l’esame particolare ignaziano sull’attenzione amorosa della divina presenza e azione.
- Guadagnare ogni ritaglio di tempo occupandolo in buone letture e preghiere.
- Riposare la mente variando, non interrompendo il lavoro esterno e l’applicazione interna.
- Fare attenzione amorosa alle sante ispirazioni, così da non perderne alcuna senza frutto.
- Riflettere attentamente e ascoltare la voce della propria coscienza prima e dopo le azioni.
- Presentandosi il ricordo del Signore, accoglierlo e prolungarlo al possibile, così da renderlo abituale.
- Concentrarsi nel presente con tutte le energie senza disperderle nel passato e nel futuro.
- Avvolgere tutti i membri della comunità con la protezione della preghiera, l’attrazione dell’ esempio e il conforto della fiducia. 
- Abituarsi e abituare gli altri ad andare a fondo, a mirare al fine e al cuore di ogni realtà.
- Curare la regolarità dell’esterno, la religiosità dell’ambiente e la perfezione dell’osservanza.
- Allontanare ogni causa di dissipizione e di disordine anche solo esterno.

Norme particolari
- Grande circospezione per non ammettere cose inutili né esternamente, né internamente.
- Badare con piena consapevolezza al fine di ogni azione per cogliere nella realtà presente il maggior piacere del Signore.
- Badare con piena consapevolezza all’oggetto di tutte le azioni per vedere e volere in esse attualmente la divina volontà.
- Badare con piena consapevolezza alle circostanze interne di ogni azione, per informarle e ridurle tutte all’amore del Signore.
- Abituarsi a vedere nella fede e a trattare nella carità e umiltà l’Angelo di ogni persona, di ogni opera, di ogni paese.
- Similmente a vedere le tre divine Persone nel cielo intimo delle anime giuste, nella reggia e sul trono dei cuori amanti.
- Similmente a vedere il nemico in ogni turbamento e sporcizia, anche solo esterna, per rigettarlo.

Fine di queste osservanze
- Per trovarsi sempre pronto a conoscere i segni delle manifestazioni e comunicazioni del Signore. 
- Per trovarsi sempre disposto al giorno del Signoree all’ora della sua grazia.
- Per accogliere sempre con amore la visita, la parola, il dono del Signore.
- Per scoprire e sventare le insidie del nemico (mondo, demonio e carne).
- Per non cadere mai nella tentazione, specialmente di scoraggiamento o presunzione, di accidia e falsa sicurezza.
- Per non rimanere mai vittime d’illusioni, per mai decadere dal fervore di spirito e di opere.
- Per vincere con la forza dello spirito, l’infermità del fisico e ogni debolezza della volontà umana.

Atto di dolore.