O mio Dio e mio tutto, che io comprenda ed osservi anche la perfetta modestia esteriore, perché l’esterno influisce tanto sull’interno e tutto l’essere umano, anima e corpo, deve partecipare al tuo culto!
Me ne starò davanti a te con le ginocchia piegate, in riconoscimento e professione della mia piccolezza e nullità, in adorazione della tua grandezza e sovranità.
Me ne starò con le ginocchia piegate per non fuggire più lontano da te, per non dare un passo deviante da te perché tu che mi cerchi, mi possa raggiungere, prendere e unire a te per sempre!
Me ne starò davanti a te con le mani congiunte per non maneggiare mai più alcun’arma di resistenza a te, per non usarle in altro che nel tuo servizio e, specialmente, nell’orazione.
Me ne starò con le mani congiunte per consegnarle nelle tue sante mani in resa di fiducia, in stretta di amore; per stringere nelle mie mani tutte le altre mani e offrirle a te, per stringermi alla tua gloria e volontà, a tutto te stesso, o mio tesoro!
Me ne starò davanti a te con gli occhi chiusi per non vedere alcun oggetto o persona che distolga la mia attenzione da te e che indebolisca la mia applicazione interiore a te. Voglio purificarmi da tutte le ombre terrene!
Me ne starò con gli occhi chiusi per aprire meglio gli occhi della mente alle tue verità nascoste ai sensi, per incontrare più facilmente il tuo sguardo divino, per poi vedere tutte le creature nella tua luce!
Con le ginocchia piegate, con gli occhi chiusi, con le mani congiunte per riconoscere internamente, e professare esternamente, le miserie dell’anima mia e le deviazioni dalla tua via.
O mio Signore, imploro da te misericordioso, la perfetta sanità e il perfetto uso di tutto me stesso, per corrispondere meglio alla tua grazia, per la tua gloria, amore e volontà!