Per la mortificazione
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O mio Dio e mio tutto, o mio Padre, Figlio e Spirito Santo, a te si deve l’atto supremo del culto, il sacrificio. Mi unisco a Gesù Ostia nell’offrirtelo immacolato, perpetuo, universale, secondo il tuo merito e dignità divina!

Ti ringrazio in Gesù Ostia perché mi hai dato un corpo, un cuore, uno spirito capace di soffrire e molto più perché mi hai dato la gioia e la felicità di poter soffrire con te, con l’esempio, la dottrina e la legge del sacrificio di Gesù.

Ti ringrazio ancora di più perché mi fai comprendere che il miglior uso che posso e devo fare del mio corpo è di offrirtelo in olocausto sulla croce, nella comunione del sacrificio di Gesù Ostia.

Pertanto, o mio Signore Iddio, m’impegno ad esercitarmi nell’imitazione e nell’unione di tutte le intenzioni e disposizioni delle austerità e martiri dei tuoi santi, di Maria addolorata e del divin Crocifisso.

Mi impegno ad esercitarmi nella più rigorosa mortificazione dei cinque sensi, specialmente della vista e del tatto, nella mortificazione della lingua e soprattutto del mio intelletto e volontà nella santa fede.

Mi impegno ad esercitarmi nella mortificazione del cuore, non permettendomi né la ricerca, né l’accettazione, né il godimento di alcuna gioia sensibile che non sia un necessario predominio dello spirito sul corpo.

Mi impegno a rinunziare ad ogni cosa che io possa avere, al distacco da ogni unione di creature, all’abnegazione di ogni mio desiderio non rispondente a vero e proprio bisogno.

Mi impegno ad accettare la sofferenza di ogni umiliazione proveniente dal mio stato e a coltivare e ad approfondire la santa e giusta contrizione. 

O mio Dio, propongo, con la grazia del divino tuo spirito della croce, di vivere sempre attualmente nella pratica di qualche abnegazione o mortificazione o pena che sia, per non scostarmi mai dalla via regale del sacro Cuore!