Atti di umiltà
P. 228
O mio Dio e mio tutto, mio Padre, Figlio e Spirito Santo, per pietà, concedimi di comprendere e praticare perfettamente tutte le azioni di umiltà che Gesù Cristo mi ha dato con l’esempio e la dottrina.

Con te, o mio Signore Gesù Cristo di Nazareth, voglio vivere soggetto a Maria e a Giuseppe non potendoci essere via migliore di quella che tu hai scelto per venire a me: la Vergine Maria e san Giuseppe.

Con te, o mio Signore Gesù Cristo della presentazione, voglio sottostare ad ogni prescrizione di legge, di ogni autorità costituita, senza chiedere o pretendere, o desiderare alcun privilegio o dispensa o esenzione in omaggio alla divina sovranità.

Con te, o mio Signore Gesù Cristo del Giordano, voglio apparire peccatore quale io sono, bisognoso di purificazione, senza maschera di ipocrisia e senza veli di scuse, essere sempre il primo ad accusarmi sinceramente!

Con te, o mio Signore Gesù Cristo della croce, che ti sei addossato i peccati del mondo, voglio chiamarmi in colpa di ogni male del prossimo, e realmente riconosco di averci parte, almeno per tante omissioni e negligenze.

Con te, o mio Signore Gesù Cristo del deserto, accetto tutte le prove della tentazione e dell’influenza del maligno, tutte le umiliazioni del suo potere, dei suoi emissari, ma non cesserò di pregare: “Non c’indurre in tentazione”.

Con te, o mio Signore Gesù Cristo dell’umanità, accetto tutte le miserie umane, tranne il peccato, tutte le debolezze, i bisogni, le penalità, le insufficienze e deficienze, e soprattutto la morte.

Con te, o mio Signore della lavanda dei piedi, mi prostro davanti a ogni mio fratello, mi costituisco servo di tutti, nei più umili ministeri e servizi, all'ultimo posto nel convito della Chiesa, a lavare e a baciare i piedi di tutti.

Con te, o mio Signore Gesù Cristo dell’Ostia, mi abbandono tutto all'obbedienza dei tuoi ministri, per essere usato al maggior bene delle anime, mangiato da tutti, senz'altro compenso che l’oblio, pur di venire a te! Amen!