(Nel giorno dell’esaltazione della Croce, 14 settembre)
Ti adoro, o Signore nostro Gesù Cristo, nella gloria della tua ascensione al cielo, dopo compiuta l’opera per cui il Padre ti ha mandato nell’umanità, dopo aver dato soddisfazione adeguata alla giustizia divina per gli innumerevoli peccati del mondo, dopo aver operato la redenzione universale col sacrificio in croce.
Con tutto il mondo degli angeli e dei santi,con tutto l’universo creato, ascoltiamo la proclamazione del Padre: “Siedi alla mia destra, finché faccia dei tuoi nemici lo sgabello dei tuoi piedi; domina su tutti poiché con te è il principato. Tra gli splendori della santità dal mio seno, prima della luce del mattino, io ti ho generato, tu sei il mio Figlio in cui solo mi compiaccio”.
“Il Signore ha giurato e non se ne pentirà: tu sei il sommo sacerdote in eterno secondo l’ordine di Melchisedech”, tu Gesù sacerdote re di giustizia, sacerdote re di pace, tu solo puoi salvare perfettamente tutti e santificare in perpetuo tutti quelli che per te si accostano a Dio, tu che sei sempre il vivente, esercita il tuo eterno sacerdozio intercedendo a nostro favore.
Ti adoriamo nella tua gloria, o Cristo Gesù sommo sacerdote, santo, innocente, senza macchia, staccato dai peccatori, elevato al di sopra dei cieli,senza bisogno di offrire sacrifici diversi giorno per giorno, avendolo fatto una volta per sempre, offrendo te stesso e avendo dato potere e comando ai tuoi consacrati di rinnovare sino alla fine dei secoli questo unico tuo sacrificio.
Tu venisti a noi nell’incarnazione, o Figlio di Dio fatto il Figlio dell’uomo, o capo dell’umanità, o Cristo Gesù, tu venisti come sommo sacerdote dei beni futuri e attraverso il più grande e il più perfetto tabernacolo, non fatto da mano di uomo e non di queste creazioni terrestri, ma mediante il tuo proprio sangue entrasti una volta per sempre nel santuario, ottenendoci una redenzione eterna.
Entrando nel mondo, o Cristo Gesù, tu dici al Padre: “Tu non hai voluto sacrificio e offerte,ma mi hai preparato un corpo. Per il peccato neanche gradisti un olocausto, allora io dissi: Ecco, io vengo, o Dio, per fare la tua volontà”. E in questa volontà noi siamo stati santificati mediante l’offerta del corpo di Gesù Cristo una volta per sempre.
Per mezzo dell’eterno Spirito Santo, per santificare il tuo popolo nell’umanità, tu offristi il tuo sangue e tutto te stesso immacolato a Dio, per purificare le nostre coscienze dalle opere di morte, perché rendiamo degno culto al Dio vivente; tu sei il mediatore del nuovo patto, affinché in merito del tuo sacrificio, tutti i chiamati alla vita e alla fede ricevano l’eredità eterna, loro promessa.
Eterno, universale, infinito rendimento di grazie a te, o Gesù sommo sacerdote, per questo nuovo patto di cui dice il Signore: “Dopo quei giorni metterò le mie leggi nella loro intelligenza e le scriverò nei loro cuori. Io sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo. Perdonerò la loro iniquità e non mi ricorderò più del loro peccato, e tutti dai piccoli ai grandi mi riconosceranno”.
Ti adoro, o Cristo Gesù, o sommo nostro sacerdote che siedi alla destra del trono della maestà divina nei cieli, quale ministro del santuario del tabernacolo vero, eretto non dall’uomo ma dal Signore, in cui tu, o Cristo Gesù, hai ottenuto ed esercitato il servizio divino del nuovo patto tra la divinità e l’umanità, di cui tu stesso sei il mediatore nel tuo stesso preziosissimo sangue.
Così tu entrasti nel santuario del cielo stesso, per apparire al cospetto di Dio per amore nostro, dopo esserti incarnato e manifestato a noi al compiersi dei secoli allo scopo di annullare il peccato per mezzo del sacrificio di te stesso. E poi, dopo esserti una volta offerto per togliere i peccati dal mondo, apparirai una seconda volta non più per espiare il peccato, ma per dare la salvezza a quelli che ti aspettano.
Nella virtù del tuo sangue, o Gesù,abbiamo piena facoltà di ingresso nel santuario,attraverso la vita nuova e vivente che ci hai aperta nella tua carne sacrificata; ed essendo tu gran sacerdote nella casa di Dio, siamo fatti degni di accostarci alla divinità con cuore sincero, in pienezza di fede, purificato il cuore da ogni colpa che ci rimorde, mantenendo ferma la professione nella stessa speranza.
Ecco, noi ci accostiamo alla città del Dio vivente, alla Gerusalemme celeste, alle miriadi di angeli, all’ assemblea degli eletti nel cielo e al ‘Dio giudice di tutti, agli spiriti dei giusti pervenuti alla perfezione, a Gesù mediatore del nuovo patto e all’aspersione del suo sangue versato che parla meglio di quello di Abele, e riconoscenti rendiamo a Dio il culto a lui gradito.
O Signore Dio, che a gloria della tua maestà e a salvezza del genere umano hai costituito sommo ed eterno sacerdote il tuo Unigenito, concedi che coloro che dal tuo stesso Figlio furono eletti a ministri e dispensatori dei tuoi misteri, siano fedeli esecutori del ministero loro affidato, e tutta l’umanità riceva integralmente i frutti della redenzione.