(Pontefice dei beni futuri)
Tutti i passi dell’uomo sono verso il tuo tempio, o Signore con noi, Gesù Cristo! Gli occhi di tutti sono rivolti al tuo tabernacolo in cui abiti tra noi! Il cuore di tutti si apre a te, o Gesù, e ogni anima sospira di pervenire al tuo amplesso e al tuo possesso!
Poiché ogni uomo é in cammino verso il futuro, e nel futuro trova solo la tua eternità e immensità! Ogni uomo guarda e saluta da lontano la terra promessa della sua patria e città eterna, e solo nel cielo dei cieli intravede la patria, solo nella tua corte scorge la sua città.
Ogni cuore sospira a un bene sempre maggiore e solo nel futuro può raggiungerlo se tu glielo concedi, poiché ogni altro essere c’illude nell’offrirci il suo bene, che non può mai bastare a nessuno, e ogni esperienza di beni creati ci disseta di te limitatamente.
Quando tu ci vieni incontro, ci avvicini e ti compiaci di stabilirti tra noi per ricolmarci la vita dei tuoi doni, noi per una deviazione originaria, ogni giorno aggravata dalle nostre colpe, decliniamo in altra direzione e ci perdiamo nella ricerca vana!
Quando la tua grazia ci ha raddrizzato il cammino e ci incontriamo con te, non ti riconosciamo, o Gesù. E la nostra stessa umanità, la nostra stessa persona, come pesante cortina, c’impediscono di vederti, di riceverti e godere dei tuoi doni. Ma tu non cessi però di ricolmarci di essi.
La tua grazia, col suo paziente lavorìo amoroso, finalmente riesce a farci ricevere e apprezzare i tuoi doni, e cominciamo a goderne, ma poi anch’essi, mentre ci rendono più capaci e assetati dei beni futuri, sembra nello stesso tempo che c’impediscano di raggiungerli, come se formassero un altro velo.
Tu sei venuto tra noi come squarciando le cortine del tempo e dello spazio, e hai assunto la nostra umanità per unirti a noi, e poi hai squarciato l’umanità per farci entrare con te nella divinità. O Signore, abbatti le nostre barriere, spezza le nostre catene, rimuovi i nostri ostacoli!