Elevazione sulla perfezione cristiana - II
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O mio Signore Iddio e mio tutto, adorabile Trinità! O mio creatore, salvatore e santificatore, grazie per il senso del pudore e della convenienza, per il senso della dignità umana, per il senso del dovere che mi hai dato.

Grazie per il loro convergere a rendere più sentita l’aspirazione alla vera nobiltà del cuore, all’aristocrazia intellettuale, alla cultura superiore di tutte le facoltà spirituali, effetto della tua vocazione alla maggiore perfezione umana.

Che io e il prossimo tutto ce ne avvantaggiamo al possibile, ricavandone il maggiore profitto che se ne può ottenere, ma sempre nella tua gloria, amore e volontà, poiché la tua grazia non ci ha lasciati nell’ordine puramente umano.

Tu ci hai elevati nell’ordine soprannaturale,ci hai attirati a te comunicandoci la tua natura nella grazia e io voglio e devo servirti non come un buon filosofo pagano, ma come un buon teologo cristiano.

O mio Signore, ti ringrazio in comunione con i santi perché mi hai dato la voce della coscienza così viva e imperiosa da non darmi pace se la contraddico, e da non accontentarsi mai di nessun grado di bene, senza lo sforzo verso un grado superiore.

Voglio sempre seguire la voce della coscienza e in essa la voce dell’angelo, ma non tanto per godere della pace interna di cui non sono meritevole, quanto per compiacere a te, di cui la coscienza è l’intima testimonianza.
 
Ti ringrazio, o mio Signore, nella comunione dei santi, perché mi hai dato di sentire un vivo e perpetuo timore della morte e del giudizio, del purgatorio e dell’inferno!

Ti ringrazio, o Signore, perché con questo dono del timore della pena inevitabile di ogni colpa, mi hai mantenuto lontano da tanti peccati in cui diversamente mi sarei precipitato, abituato, perduto, per tutta colpa mia.

Ti ringrazio, o Signore, ma ti supplico di farmi il dono maggiore del tuo santo amore, poiché pure avvalendomi del mio timore, non intendo astenermi dal male e fare il bene solo per questo, ma soprattutto per la tua gloria, amore e volontà.