O mio Signore Gesù Cristo, o divin Verbo e Figlio incarnato, ti credo e ti adoro a me presente in questo memoriale della tua passione e morte quale sei tu stesso in persona, o Gesù vero Dio e vero uomo.
O mio Dio Gesù, non ti avessi mai offeso! Non ti avessi mai cacciato dall’anima e dal mondo! Non avessi chiuso col sigillo della morte i tuoi dolci occhi, le tue dolci labbra. Che cosa ho fatto?
Nemmeno la morte ti poté chiudere le mani o il cuore o la bocca all’amore immortale che ora ci parla e si dona per ogni ferita, anche più e meglio di prima.
Sopra le intenzioni della nostra colpevolezza tu hai fissato con i chiodi le mani, perché non cadessero alla stanchezza del benedire, del donare e di abbracciare i nostri cuori ingrati.
Spalancasti alla morte il tuo cuore a tutte le anime, squarciando il sacro velo che lo vietava ai profani, fatti ora tutti popolo eletto, nel sangue tuo.
O sangue di Gesù, senza la cui effusione non c’è redenzione, rinnova ogni giorno la nostra nuova alleanza con Dio e col prossimo, sempre più intima e perfetta.
O sangue di Gesù, tu solo puoi vivificare e fertilizzare le anime pietrificate come da lave di fuoco infernale, dai peccati e dalle passioni perverse sempre erompenti.
O sangue di Gesù, o fiamme del sacratissimo Cuore, temperate questa fiacca generazione e questa debolissima anima perché, forte nel bene, sia disposta al sacrificio di espiazione e alla prova di amore.
Fluisci nelle mie vene, o sangue divino, per animarmi, divorarmi e consumarmi nella lotta per la santità! Ardete nel mio cuore, o fiamme divine, sempre pronte a erompere per la carità e lo zelo in tutto il mondo.
Come mi si convengono i rigori delle austerità dei santi, che io lo comprenda e lo senta, o Dio crocifisso, fino a credere vano quel giorno che mi passi senza un dono celeste non solo di gioia, ma anche di dolore ben sofferto!