O Dio che sei carità e perciò essenzialmente dono, concedici la profusione dei sette doni del divino tuo Spirito e siano liberamente operanti in noi, affinché nella loro luce, funzione e istinto divino, anche le nostre vite, piccole carità, divengano altrettanti doni di amore.
Dacci, nel dono dell’intelletto, di comprendere l’altezza delle verità e di carità che sei in te stesso sì da poterle narrare anche ai fratelli.
Dacci, nel dono della sapienza, di comprendere nella dolcezza di verità di carità che tu sei per noi e di riversarla, dal cuore pieno, nei fratelli.
Dacci, nel dono della scienza, di comprendere la bellezza delle cose vere nella carità quali splendono in tutti gli ordini di natura e grazia del tempo e dell’eternità.
Dacci, nel dono del consiglio, di comprendere come queste cose vere nella carità vogliono essere riflesse nella nostra vita, elevata al consorzio della tua vita divina.
Dacci, nel dono della fortezza, di superare eroicamente tutti gli impedimenti che lo spirito e amore del mondo e di noi stessi frappongono al tuo.
Dacci, nel dono del timore, di concentrarci interamente liberi da ogni paura, viltà, preoccupazione, nella fuga e nell’odio del vero unico male.
Dacci, nel dono della pietà, di comprenderti e sentirti, cercarti e possederti in tutto e per tutto, quale Padre, Padre nostro, e noi tue povere creature, bambini e figli.