Atto di devozione ai Santi Pontefici e Pastori di anime
P. 782

(Da farsi all’inizio del periodo formativo del Missionato)

O voi tutti santi Leviti e Sacerdoti, con religiosa venerazione che vorrebbe essere perfetta, vi saluto nel vostro cielo e paradiso. M’inchino davanti a tutti voi, ai santi che hanno avuto la pienezza del sacerdozio. Onoro in voi la missione della cura delle anime di cui vi ha glorificato il Signore, in tutta la Chiesa, o santi Pontefici sommi, e nelle sue diocesi, o santi Vescovi, e nelle sue parrocchie, o santi Sacerdoti.

Voi avete amato il Signore e per questo amore sentivate l’ardore dello zelo per la Chiesa del suo cuore. Voi avete amato il prossimo e per questo amore sentivate l’ardore dello zelo per la salvezza delle anime e per la grande società della salvezza universale, la santa Chiesa. 

Questo divino amore con il suo zelo vi elevava continuamente nella purificazione morale, nella illuminazione ascetica e nella unione mistica, e tutto questo bene vi colmava di tanta pienezza di grazie che non potevate contenere, ma l’effondevate nelle anime, volendole tutte purificare, illuminare e unire al Signore unicamente ed esclusivamente per l’amore suo. 

Il Signore viveva in voi in questo amore, il Signore che infondeva ed alimentava col suo Spirito questo amore, vi chiedeva sempre nuove prove per infondervi nuovi tesori e unirvi sempre più perfettamente al suo cuore, come vi univa al suo sacerdozio.  

Egli vi ha detto tante volte: “Se mi ami di più pasci le mie pecorelle, se mi ami di più ancora, porta nell’ovile le pecorelle disperse: se mi ami ancora di più, trasforma anche le belve in pecore del mio gregge e rendi l’umanità intera un solo gregge in un solo ovile sotto un solo pastore”. 

Il vostro amore che solo aspettava la missione divina per far sentire alle anime il suo zelo e sollevare tutto il mondo al cielo, subito vi trasportava alla ricerca dei peccatori per convertirli, degli eretici per illuminarli, degli scismatici per riunirli, degli infedeli per aggregarli alla santa Chiesa di Gesù Cristo; e un maggiore amore in un maggiore zelo vi trasportò alla ricerca dei giusti per santificarli sempre più, per accompagnarli per tutti i gradi della perfezione sino alla vetta suprema che raggiunge e tocca il cielo dell’unione divina. 

Un amore ancora più grande, con uno zelo più grande ancora, vi trasportò alla ricerca e cultura degli eletti delle divine vocazioni allo stato religioso e al sacerdozio, per dare a Gesù una corte di santi, che fossero continuatori dell’opera sua e vostra, per assicurare alle anime la perpetuità progressiva della cura pastorale, che è il più grande loro bisogno. 

Vi benedico e ringrazio con tutte le benedizioni e i ringraziamenti di tutte le anime che sono state da voi convertite, consacrate, santificate, e che senza la vostra cura pastorale sarebbero andate dannate o non avrebbero raggiunto quel grado di grazia che il Signore in esse voleva. 

Mi unisco a tutte le benedizioni e ai ringraziamenti di tutte le anime che sino alla fine dei secoli si avvantaggeranno delle vostre opere pastorali, dei vostri libri, dei vostri esempi, delle vostre eredità e successioni spirituali. 

Mi unisco a tutte le benedizioni e ai ringraziamenti della santa madre Chiesa per tutte le vostre benemerenze circa la sua conservazione e dilatazione, per tutte le consolazioni che le avete date nei suoi angeli e santi, nei sacri cuori di Gesù, Maria e in san Giuseppe esultanti per ogni conversione e perfezionamento di anima cristiana. 

Mi unisco alla divina approvazione di Gesù per l’opera vostra sacerdotale e pastorale, alla divina compiacenza di Gesù per il molto frutto apportato con i suoi divini talenti a voi affidati; mi unisco alla divina rimunerazione che vi ha fatti partecipare in eterno al governo glorioso, al regno dei cieli. 

O voi tutti santi Leviti e Sacerdoti di Gesù, Pontefici e Pastori di anime, per il vostro amore a Gesù e per il vostro zelo per le anime, prendetemi sotto la vostra particolare protezione e abbiate per me, concentrate su me la vostra cura pastorale, portandomi a sempre maggiori conversioni e purificazioni, a sempre maggiori illuminazioni e ascensioni, a sempre maggiori consacrazioni e unione divina! 

Tutto questo bene che voi mi farete non resterà in me solo, sterile di frutti, talento seppellito, lucerna sotto il moggio, ma con la divina grazia e nel divino Spirito, mi applicherò a effonderlo sulle anime, sull’umanità del mondo intero. Fatela dunque in me questa sintesi della vostra scienza pastorale, del vostro zelo apostolico, della vostra pedagogia ascetica, della vostra paterna sollecitudine di tutte le Chiese e di tutta la Chiesa. 

O miei cari santi Leviti e Sacerdoti di Gesù, Pontefici e Pastori delle anime, mi offro a voi come servo perpetuo nel diffondere il vostro culto, le vostre vite, le vostre opere, i vostri scritti e quanto può giovare a farvi continuare la vostra cura pastorale nel mondo sino alla consumazione dei secoli. 

O miei cari santi Leviti e Sacerdoti di Gesù, Pontefici e Pastori delle anime, mi offro a voi come servo perpetuo nel prendermi cura spirituale, secondo la missione che i vostri successori vorranno affidarmi, delle vostre parrocchie, delle vostre diocesi, delle chiese nelle quali avete officiato, delle case religiose che avete fondate, delle comunità religiose che avete raccolte. 

Molto più, a vostro onore e imitazione, mi unisco ai sacri cuori di Gesù e di Maria e a san Giuseppe, nel loro divino zelo per tutta la santa Chiesa, per tutto il mondo, per tutto l’universo degli esseri capaci di conoscere, amare e servire il Signore! Ottenetemi di rendere davvero i più devoti e preziosi servizi a ogni parrocchia e diocesi, a ogni collegio e seminario, a ogni associazione e istituto religioso, a ogni scuola e famiglia, con questa Congregazione di servi di tutti, con questa opera delle vocazioni dei santi e dei sacerdoti, e con ogni altro possibile buon mezzo secondo le opportunità dei tempi ora, per tutti i secoli dei secoli, anche nella stessa eternità beata. Amen.