Al divino Spirito - I
P. 768
(Pensando alla santa Chiesa discente)

Ti adoro e ti ringrazio, o Santo Spirito! Ti chiamo e ti invoco sempre più intimamente presente e sempre più trionfalmente operante nell’umanità, nei suoi popoli, non meno che nelle sue singole famiglie e persone e soprattutto nel popolo di Dio, la santa Chiesa cattolica discente.

Sono i popoli dell’umanità, come gli oceani della nuova creazione nella fede, nella Chiesa, a cui i fiumi delle nuove generazioni portano nuove acque, e tutte sgorganti dal sacro fonte, nella cui pienezza tu sei stato invocato e disceso nel sabato santo di Dio.

Tu sei l’eterno sabato della Trinità, tu o illimitabile e infinito limite dell’illimitata Trinità, o gaudio, pace e riposo infinito dell’infinito amore del Padre e del Figlio! Vieni, o Dio Spirito Santo, fà anche di ogni anima e vita umana il sabato santo della Trinità.

Sulle acque della prima creazione tu aleggiando infondesti come la capacità obbedienziale di tutti gli effetti meravigliosi delle divine parole creatrici, che fecero gli universi lungo i giorni successivi della prima grande settimana del divin lavoro dell’adorabile Dio.

Ecco che nelle acque della nuova creazione, tutte rosseggianti del sangue di Gesù, tu discendi profondamente e in esse spandi sovrabbondantemente la tua virtù, sino a renderle fiammeggianti della tua presenza e azione, sicché esse formino il nuovo grande popolo di Dio.

Con la tua discesa s’inaugura la nuova settimana del divino lavoro dell’adorabile Trinità, che stende i nuovi cieli e forma la nuova terra in cui abita la santità, perché in essa abiti tu e in te lo stesso divin Padre e Figlio, in ogni anima in grazia.