Per il frutto dello Spirito santo "Mansuetudine" - III
P. 725
Venite in me! O corpo, sangue, anima e divinità di Gesù, realmente presente e operante nell’ostia consacrata! Vieni in me, o Gesù, a rendermi anche nel fisico, anche in questo cuore di carne, in questo fascio di nervi, tutto dominato dalla tua grazia, dal tuo Spirito, sicché la tua formazione in me, si avanzi sino a opera perfetta.

Benvenuto in me, o altissimo, o mitissimo, o dolcissimo Signore mio Gesù Cristo in sacramento! Che avverrebbe in me se tu mi ricordassi, facendomela comprendere, tutta la pazienza che hai avuta con me, tutta la clemenza con cui mi hai mitigato e risparmiato i meritati rigori della giustizia, tutto e solo effetto delle mie colpe? Non sarei, per forza di amore, trasformato in te?

Che avverrebbe in me se tu mi mostrassi svelatamente la tua amabilità raggiante con soave splendore del tuo volto, nel tuo sguardo, nel tuo gesto,nel  tuo  conversare? Certamente sarei tutto trasformato in te per forza di amore! Perciò le turbe ti seguivano e i discepoli lasciarono  tutto per starsene con te.

Concedi anche a me la tua mansuetudine sgorgante dall’umiltà del cuore! Voglio essere il tuo discepolo di predilezione, e solo ai mansueti ti fai maestro perpetuo; e solo i mansueti accolgono a salute la tua parola e divengono sempre secondo il tuo divino beneplacito! Che io sia dolce per tua dolcezza, o Gesù!

Infondi anche in me la tua mansuetudine, che sgorga solo dall’umiltà del cuore! Infondi l’umiltà del cuore per cui mi faccia dominare tutto dal tuo Santo Spirito, acquistando, così, il vero dominio di me stesso, quello che si mantiene costantemente docile e fedele a ogni mozione e ispirazione della Terza Persona divina.