Contro l’orgoglio
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O mio Dio e mio tutto, o mio Padre, Figlio e Spirito  Santo,  rivelami  l’orgoglio  in  tutta  la  sua malizia, sicché io pure comunichi a quell’odio infinito con cui lo detesti e lo combatti tu.

Che  io  veda  in  esso  la  radice,  sempre  viva  e operante di ogni disordine, tutta affondata e ramificata nella mia natura corrotta, continuamente alimentata in me dallo spirito del mondo, dell’inferno e della carne.

Vedo  l’orgoglio  in  questo  mio  senso  autoritario e spirito d’indipendenza, con tutte quelle mie parzialità e contraddizioni, con tutta quella testardaggine e presunzione, con tutta quella perdita di carità e mia condotta sbagliata.

O mio Dio e mio tutto, che mai più l’orgoglio arrivi a falsare la mia povera coscienza, a viziare le mie facoltà, a corrompere le mie virtù, a disorganizzare la mia vita interiore, a sfruttare per il male i talenti ricevuti per il bene.

Che  io  non  sia  più  dominato  dall’amore  della lode,  mai  più  in  preda  all’irritazione  e  all’abbattimento quando essa mi manca, né siano mai più causa delle mie gioie e tristezze, l’approvazione e il biasimo.

Che  io  mai  più  conta  su  me  stesso,  ma  su  te, mai più agisca per me stesso, ma per te, tu che hai voluto la santa umiltà come condizione indispensabile per darci la tua grazia, che è assolutamente necessaria alla creatura.

Grazie,  o  mio  Dio!  Che  io  non  incorra  giammai in quella avversione che hai per i superbi, in quell’abbandono con cui li punisci, in quella loro sterilità personale, in quelle cadute sempre più pericolose, in quella degradazione sempre più volgare.

Grazie, o mio Dio e mio tutto! Tu mi fai sentire un profondo scontento di tutto il mondo e disgusto di tutte le cose, e molto più l’incubo di me stesso, per il veleno della superbia, nella vita interiore ed esteriore.

Grazie, o mio Dio e mio tutto! Tu mi fai sentire il bisogno di una profonda trasformazione in tutto il mio mondo interno, e mi dai l’idea e l’impulso d’un generale progresso, e mi apri la via e il mezzo nella santa umiltà.